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Istituzioni di storia del teatro A

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Anno accademico 2007/2008

Codice dell'attività didattica
D6027
Docenti
Prof. Roberto Alonge (Titolare del corso)
Prof. Franco Perrelli (Titolare del corso)
Corso di studi
Laurea I° liv. in scienze dell'educazione - Torino [f006-c301]
Anno
2° anno 3° anno
Periodo didattico
Primo semestre
Tipologia
Caratterizzante
Crediti/Valenza
10
SSD dell'attività didattica
L-ART/05 - discipline dello spettacolo
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Sommario insegnamento

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Obiettivi formativi

Modulo A (prime 30 ore)
Il corso espone le linee generali della storia della civiltà teatrale del secondo dopoguerra, soffermandosi in particolare su alcune figure: il Living Theatre, Grotowski, Barba, Brook.
Modulo B (seconde 30 ore)
Il corso esamina - attraverso la visione in dvd - lo spettacolo realizzato nel 2004 da Massimo Castri, “Spettri” di Ibsen.
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Risultati dell'apprendimento attesi

Esame orale
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Programma

Titolo del corso
Modulo A: Parte istituzionale: la Seconda Riforma del teatro: dal teatro d’illusione al teatro di presenza e partecipazione (Franco Perrelli)
Modulo B: Corso monografico: “Spettri” di Ibsen nella regia di Massimo Castri (Roberto Alonge).

Programma d’esame
Testi richiesti:
1)    R. Alonge-R. Tessari, Manuale di Storia del teatro, Torino, Utet Libreria, 2001;
2)    R. Alonge, Il teatro dei registi. Scopritori di enigmi e poeti della scena, Roma-Bari, Laterza, 2006;
3)    F. Perrelli, La seconda creazione. Fondamenti della regia teatrale, Torino, Utet Libreria, 2005;
4)    F. Perrelli, I maestri della ricerca teatrale. Il Living, Grotowski, Barba, Brook, Roma-Bari, Laterza, 2007.

Si precisa che gli studenti che intendono sostenere l’esame per soli 5 CFU dovranno riferire in sede d’esame sui seguenti volumi:
1)    R. Alonge - R. Tessari, Manuale di storia del teatro, Utet Libreria, Torino 2001;
2)    F. Perrelli, La seconda creazione. Fondamenti della regia teatrale, Torino, Utet Libreria, 2005;
3)    R. Alonge, Il teatro dei registi. Scopritori di enigmi e poeti della scena Roma-Bari, Laterza, 2006.
 

Testi consigliati e bibliografia



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Note

Chi non frequenta dovrà riferire, ai fini del Modulo B, sui seguenti testi:
1) R. Alonge, Il teatro di Massimo Castri, Roma, Bulzoni, 2003;
2) saggi di R. Alonge e di Thea Dellavalle, dedicati all’analisi di “Spettri”, pubblicati nella rivista “Il castello di Elsinore”, 55, 2007 (editore Carocci, consultabile nella Biblioteca del DAMS, 2° piano di Palazzo Nuovo).
Chi frequenta è comunque avvantaggiato perché la lezione è di tipo interattivo, e dunque lo studente assimila più rapidamente.
Ai fini dell’esame è fondamentale leggere “Spettri” di Ibsen (qualsiasi edizione), cioè leggerlo e rileggerlo diverse volte. Non sono tanto importanti le informazioni sul testo quanto la capacità di sviluppare una riflessione critica sul testo. Se però il testo non è conosciuto a fondo, non è possibile sviluppare una siffatta riflessione critica.
Per quanto riguarda gli altri volumi non è facile dire come vadano studiati. Occorre cogliere gli elementi essenziali, ma il guaio è che non è facile capire quali siano gli elementi essenziali. Si dà processo di acculturazione quando si riesce a distinguere, in un libro, ciò che è veramente importante, da ciò che è solo chiacchiera o fumo. È comunque da rifiutare il pregiudizio antinozionistico. Una serie di date sono fondamentali per ricostruire il filo di un discorso. Se in sede d’esame vi si chiede, ad esempio, di parlare della nascita della regia, non potete fare a meno di sapere almeno questi nomi e queste date:
- Montigny, metà dell’Ottocento
- Meininger, anni ’70 dell’Ottocento
- Antoine, Théatre Libre fondato nel 1887
- Stanislavskij, Teatro d’Arte di Mosca fondato nel 1897
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Ultimo aggiornamento: 04/04/2014 15:55

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